13 Luglio 2023

Condividi l'articolo

Il nuovo quaderno

Il mistero della trippa cinese

“Mi scusi, qual è la differenza tra questo piatto di trippa bovina e questo invece di stomaco di trippa?” chiedo alla cameriera. Oggi mi sono lasciato tentare dal menù di un minuscolo ristorante che si trova nel retrobottega di una pasticceria cinese che serve dim sum, ovvero una ricca selezione di piatti in piccole porzioni che in Cina si accompagnano al tè invece che al nostro aperitivo, e che si mangiano principalmente in tarda mattinata. Il posto si chiama HomeStyle Dim Sum e si trova sulla South Weller Street, in piena Chinatown, nel quartiere internazionale della città americana di Seattle, a due passi dal porto. A vederlo da fuori sembra più un magazzino – pareti che hanno visto tempi migliori, scatoloni accumulati agli angoli, vetri non propriamente puliti – ma i pochi clienti sono tutti asiatici, un ottimo segno.

La cameriera mi guarda perplessa, poi in un inglese approssimativo mi risponde “Un attimo che chiedo”. Va e torna, ma la risposta non è delle più esplicative: “Uno è trippa di mucca, uno stomaco di mucca”. “Ma sono la stessa cosa!” urlo in silenzio fra me e me. Però rispondo “Ah, grazie. Facciamo così: me li porti tutti e due”. Attendo con curiosità, sorbendomi il tè che è sempre rigorosamente troppo bollente.

Il mistero è presto svelato: il dim sum di trippa non è altro che il popolarissimo “niu bai ye” a base di centopelli e ginger, mentre l’altro piatto, quello di “stomaco” – grazie alle mie precedenti ricerche pubblicate su ‘Ricette asiatiche di trippa” – lo identifico come “jiang wei jin qian du” ovvero trippa brasata nella cuffia in olio piccante. E va sans dire che erano deliziosi entrambi.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Iscriviti gratuitamente per non perdere i prossimi articoli

Loading

Ultimi articoli di trippa

Essendo stato tirato su a lampredotto nella sua versione più schietta, sale e pepe, di solito dal trippaio lo ordino senza neanche la salsa verde,...

I miei più assidui lettori ricorderanno che qualche mese fa avevo avuto il piacere di assaggiare una empanada argentina ripiena di trippa. In procinto di...

“Hemos escuchado mil veces el peligro de las tortillas poco hechas en verano. Pero hay más platos que entrañan sus riesgos con las altas temperaturas...

Ogni promessa è debito e quindi, anche se a cinque anni di distanza, mi sono finalmente ritagliato una serata per rivisitare Degusto. Si lo so,...

Le empanadas sono una delle specialità gastronomiche più rappresentative dell’America Latina. L’origine di queste mezzalune di pasta ripiena, cotte al forno o fritte, è antica...

Il mistero della trippa cinese

“Mi scusi, qual è la differenza tra questo piatto di trippa bovina e questo invece di stomaco di trippa?” chiedo alla cameriera. Oggi mi sono lasciato tentare dal menù di un minuscolo ristorante che si trova nel retrobottega di una pasticceria cinese che serve dim sum, ovvero una ricca selezione di piatti in piccole porzioni che in Cina si accompagnano al tè invece che al nostro aperitivo, e che si mangiano principalmente in tarda mattinata. Il posto si chiama HomeStyle Dim Sum e si trova sulla South Weller Street, in piena Chinatown, nel quartiere internazionale della città americana di Seattle, a due passi dal porto. A vederlo da fuori sembra più un magazzino – pareti che hanno visto tempi migliori, scatoloni accumulati agli angoli, vetri non propriamente puliti – ma i pochi clienti sono tutti asiatici, un ottimo segno.

La cameriera mi guarda perplessa, poi in un inglese approssimativo mi risponde “Un attimo che chiedo”. Va e torna, ma la risposta non è delle più esplicative: “Uno è trippa di mucca, uno stomaco di mucca”. “Ma sono la stessa cosa!” urlo in silenzio fra me e me. Però rispondo “Ah, grazie. Facciamo così: me li porti tutti e due”. Attendo con curiosità, sorbendomi il tè che è sempre rigorosamente troppo bollente.

Il mistero è presto svelato: il dim sum di trippa non è altro che il popolarissimo “niu bai ye” a base di centopelli e ginger, mentre l’altro piatto, quello di “stomaco” – grazie alle mie precedenti ricerche pubblicate su ‘Ricette asiatiche di trippa” – lo identifico come “jiang wei jin qian du” ovvero trippa brasata nella cuffia in olio piccante. E va sans dire che erano deliziosi entrambi.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Non perdere i prossimi articoli

Loading

13 Luglio 2023

Condividi l'articolo!

Ultimi articoli di trippa

Essendo stato tirato su a lampredotto nella sua versione più schietta, sale e pepe, di solito dal trippaio lo ordino senza neanche la salsa verde,...

I miei più assidui lettori ricorderanno che qualche mese fa avevo avuto il piacere di assaggiare una empanada argentina ripiena di trippa. In procinto di...

“Hemos escuchado mil veces el peligro de las tortillas poco hechas en verano. Pero hay más platos que entrañan sus riesgos con las altas temperaturas...

Ogni promessa è debito e quindi, anche se a cinque anni di distanza, mi sono finalmente ritagliato una serata per rivisitare Degusto. Si lo so,...

Le empanadas sono una delle specialità gastronomiche più rappresentative dell’America Latina. L’origine di queste mezzalune di pasta ripiena, cotte al forno o fritte, è antica...