26 Gennaio 2026

Condividi l'articolo

Il nuovo quaderno

Lampredotto al rosmarino e fagioli zolfino

Per scrivere di trippa ci vuole costanza e dedizione, in particolar modo nell’assaggiare (per documentarvele s’intende) le ricette sia insolite che tradizionali: a volte bisogna far buon viso a cattiva sorte. Di certo, degustare un piatto di trippa al ristorante o in trattoria è un’esperienza profondamente diversa dall’aprire un barattolo e riscaldare una porzione già pronta. Questo è stato vero fino ad oggi, prima di provare il lampredotto al rosmarino e fagioli zolfino dello chef Luca Cai, si proprio lui, quello dell’osteria tripperia Il Magazzino di Firenze.

Stiamo parlando di una delle preparazioni in barattolo di vetro vendute col marchio “Come in osteria” (tra cui anche la trippa alla fiorentina) e che vengono realizzate con “ingredienti freschi e selezionati per garantire un sapore autentico e una qualità superiore in ogni barattolo”. Ed effettivamente è bastato un assaggio per essere pienamente d’accordo.

Il sapore del lampredotto non era sopraffatto da quello del pomodoro, che – a differenza di tante altre preparazioni al sugo nelle quali diventa inevitabilmente il protagonista – era in giusta proporzione e restituiva invece un gusto appena accennato. I fagioli, quelli della pregiata varietà zolfino, erano cotti al punto giusto restando interi anche nella fase di riscaldamento ma donando comunque al piatto la giusta cremosità. E poi il sentore del rosmarino ad avvolgere il tutto. Del resto dall’indiscusso chef trippaio non potevamo aspettarci di meno.

Una ricetta indovinata che regge alla grande la messa in barattolo, tanto che sembra davvero che sia stata preparata al momento, come marchio promette.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Iscriviti gratuitamente per non perdere i prossimi articoli

Loading

Ultimi articoli di trippa

Erano circa una quarantina i chilogrammi di trippa che stamattina a Rivolta d’Adda i volontari della Pro Loco hanno distribuito sotto i loggiati del municipio...

Il menù era più che allettante: accanto a pinse – classiche o speciali, come quella con lingua, salsa verde e cipolla caramellata – ed a...

Trovandomi tra Mestre e Rovigo mi sono lasciato tentare da una confezione di trippa alla veneta della linea “I nostri pronti”, acquistandola senza indugi al...

Della terrina di trippa del Trippaio di Gavinana ne avevo sentito parlare da tempo ma non avevo mai avuto la fortuna (ed il piacere) di...

Dalle prime scoperte quindici anni fa su un blog di cucina, a quelle più chic su crema di melanzane, dalla trippappalla ai bon bon, quando...

Lampredotto al rosmarino e fagioli zolfino

Per scrivere di trippa ci vuole costanza e dedizione, in particolar modo nell’assaggiare (per documentarvele s’intende) le ricette sia insolite che tradizionali: a volte bisogna far buon viso a cattiva sorte. Di certo, degustare un piatto di trippa al ristorante o in trattoria è un’esperienza profondamente diversa dall’aprire un barattolo e riscaldare una porzione già pronta. Questo è stato vero fino ad oggi, prima di provare il lampredotto al rosmarino e fagioli zolfino dello chef Luca Cai, si proprio lui, quello dell’osteria tripperia Il Magazzino di Firenze.

Stiamo parlando di una delle preparazioni in barattolo di vetro vendute col marchio “Come in osteria” (tra cui anche la trippa alla fiorentina) e che vengono realizzate con “ingredienti freschi e selezionati per garantire un sapore autentico e una qualità superiore in ogni barattolo”. Ed effettivamente è bastato un assaggio per essere pienamente d’accordo.

Il sapore del lampredotto non era sopraffatto da quello del pomodoro, che – a differenza di tante altre preparazioni al sugo nelle quali diventa inevitabilmente il protagonista – era in giusta proporzione e restituiva invece un gusto appena accennato. I fagioli, quelli della pregiata varietà zolfino, erano cotti al punto giusto restando interi anche nella fase di riscaldamento ma donando comunque al piatto la giusta cremosità. E poi il sentore del rosmarino ad avvolgere il tutto. Del resto dall’indiscusso chef trippaio non potevamo aspettarci di meno.

Una ricetta indovinata che regge alla grande la messa in barattolo, tanto che sembra davvero che sia stata preparata al momento, come marchio promette.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Non perdere i prossimi articoli

Loading

26 Gennaio 2026

Condividi l'articolo!

Ultimi articoli di trippa

Erano circa una quarantina i chilogrammi di trippa che stamattina a Rivolta d’Adda i volontari della Pro Loco hanno distribuito sotto i loggiati del municipio...

Il menù era più che allettante: accanto a pinse – classiche o speciali, come quella con lingua, salsa verde e cipolla caramellata – ed a...

Trovandomi tra Mestre e Rovigo mi sono lasciato tentare da una confezione di trippa alla veneta della linea “I nostri pronti”, acquistandola senza indugi al...

Della terrina di trippa del Trippaio di Gavinana ne avevo sentito parlare da tempo ma non avevo mai avuto la fortuna (ed il piacere) di...

Dalle prime scoperte quindici anni fa su un blog di cucina, a quelle più chic su crema di melanzane, dalla trippappalla ai bon bon, quando...