25 Luglio 2025

Condividi l'articolo

Il nuovo quaderno

Il lampredotto dello Schiacciavino

Le diatribe su quale sia il panino da usare col lampredotto a Firenze si sprecano: tra i partigiani della rosetta, i difensori della barchetta, i maliziosi della passerina, i nostalgici del semellino le discussioni sono accese, spesso senza né vinti né vincitori. Ora poi ci si mette anche il gua bao, tanto per non farsi mancare nulla. E se provassimo a scardinare il paradigma? Parliamo di schiacciate, che a Firenze (quella all’olio ma anche quella alla fiorentina) sono prodotti intimamente legati alla tradizione della città. Schiacciate col lampredotto dunque.

Dopo quella recentemente assaggiata all’Antella e quella tosco-calabrese di qualche anno fa, ogni tanto la voglia di allontanarsi (di poco eh!) dal tradizionale panino o dalla vaschetta si fa sentire. E da Lo Schiacciavino, scoperto grazie alla trasmissione Foodish, non ci ero ancora stato. Di locali ne hanno tre, uno dei quali in via Pisana, proprio sotto la porta di San Frediano. Credetemi, niente aumenta quel gusto del proibito come mangiare il lampredotto, ma con la schiacciata, nel quartiere simbolo dei trippai fiorentini.

Divise in classiche, stagionali, vegetariane e gourmet, le schiacciate in questo locale sono alla base di tutte le offerte gastronomiche. Quella col lampredotto, così come quella con la trippa alla fiorentina (disponibile nei mesi meno caldi) è fra quelle gourmet, nonostante la provenienza umile della materia prima.

Non volendo forse far rimpiangere il panino tradizionale, la schiacciata non era particolarmente salata né unta come invece ci si aspetterebbe. Il lampredotto era condito bene, con salsa piccante ed una buona salsa verde, di quelle che i sapori non li non copre ma li esalta. Forse la base della schiacciata avrebbe potuto difendersi meglio nella battaglia sbilanciata con la succosità del ripieno, ma questo ha reso l’esperienza più simile a quella di gustare il panino inzuppato dal trippaio sotto casa.

Servizio gentile, particolarmente amichevole e veloce. La prossima tappa sarà quella di provare la schiacciata con la trippa alla fiorentina (con buona pace dei sanfredianini).

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Iscriviti gratuitamente per non perdere i prossimi articoli

Loading

Ultimi articoli di trippa

Erano circa una quarantina i chilogrammi di trippa che stamattina a Rivolta d’Adda i volontari della Pro Loco hanno distribuito sotto i loggiati del municipio...

Per scrivere di trippa ci vuole costanza e dedizione, in particolar modo nell’assaggiare (per documentarvele s’intende) le ricette sia insolite che tradizionali: a volte bisogna...

Il menù era più che allettante: accanto a pinse – classiche o speciali, come quella con lingua, salsa verde e cipolla caramellata – ed a...

Trovandomi tra Mestre e Rovigo mi sono lasciato tentare da una confezione di trippa alla veneta della linea “I nostri pronti”, acquistandola senza indugi al...

Della terrina di trippa del Trippaio di Gavinana ne avevo sentito parlare da tempo ma non avevo mai avuto la fortuna (ed il piacere) di...

Il lampredotto dello Schiacciavino

Le diatribe su quale sia il panino da usare col lampredotto a Firenze si sprecano: tra i partigiani della rosetta, i difensori della barchetta, i maliziosi della passerina, i nostalgici del semellino le discussioni sono accese, spesso senza né vinti né vincitori. Ora poi ci si mette anche il gua bao, tanto per non farsi mancare nulla. E se provassimo a scardinare il paradigma? Parliamo di schiacciate, che a Firenze (quella all’olio ma anche quella alla fiorentina) sono prodotti intimamente legati alla tradizione della città. Schiacciate col lampredotto dunque.

Dopo quella recentemente assaggiata all’Antella e quella tosco-calabrese di qualche anno fa, ogni tanto la voglia di allontanarsi (di poco eh!) dal tradizionale panino o dalla vaschetta si fa sentire. E da Lo Schiacciavino, scoperto grazie alla trasmissione Foodish, non ci ero ancora stato. Di locali ne hanno tre, uno dei quali in via Pisana, proprio sotto la porta di San Frediano. Credetemi, niente aumenta quel gusto del proibito come mangiare il lampredotto, ma con la schiacciata, nel quartiere simbolo dei trippai fiorentini.

Divise in classiche, stagionali, vegetariane e gourmet, le schiacciate in questo locale sono alla base di tutte le offerte gastronomiche. Quella col lampredotto, così come quella con la trippa alla fiorentina (disponibile nei mesi meno caldi) è fra quelle gourmet, nonostante la provenienza umile della materia prima.

Non volendo forse far rimpiangere il panino tradizionale, la schiacciata non era particolarmente salata né unta come invece ci si aspetterebbe. Il lampredotto era condito bene, con salsa piccante ed una buona salsa verde, di quelle che i sapori non li non copre ma li esalta. Forse la base della schiacciata avrebbe potuto difendersi meglio nella battaglia sbilanciata con la succosità del ripieno, ma questo ha reso l’esperienza più simile a quella di gustare il panino inzuppato dal trippaio sotto casa.

Servizio gentile, particolarmente amichevole e veloce. La prossima tappa sarà quella di provare la schiacciata con la trippa alla fiorentina (con buona pace dei sanfredianini).

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Non perdere i prossimi articoli

Loading

25 Luglio 2025

Condividi l'articolo!

Ultimi articoli di trippa

Erano circa una quarantina i chilogrammi di trippa che stamattina a Rivolta d’Adda i volontari della Pro Loco hanno distribuito sotto i loggiati del municipio...

Per scrivere di trippa ci vuole costanza e dedizione, in particolar modo nell’assaggiare (per documentarvele s’intende) le ricette sia insolite che tradizionali: a volte bisogna...

Il menù era più che allettante: accanto a pinse – classiche o speciali, come quella con lingua, salsa verde e cipolla caramellata – ed a...

Trovandomi tra Mestre e Rovigo mi sono lasciato tentare da una confezione di trippa alla veneta della linea “I nostri pronti”, acquistandola senza indugi al...

Della terrina di trippa del Trippaio di Gavinana ne avevo sentito parlare da tempo ma non avevo mai avuto la fortuna (ed il piacere) di...