14 Gennaio 2011

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Il nuovo quaderno

Büseca de San Bassan a Lodi

Mercoledì 19 gennaio ricorre la Festa di San Bassiano, santo patrono della città di Lodi. Piazza Vittoria sarà gremita di bancarelle e tutti potranno acquistare i tradizionali filson, le collane di castagne stufate, dal gustoso sapore contadino e gustare un piatto della rinomata buseca de San Bassan, che la Pro Loco Lodi tradizionalmente distribuisce sotto i portici di piazza Broletto dopo il solenne pontificale in cattedrale: circa quindici quintali di fumante trippa cucinata nelle cucine dell’ospedale maggiore di Lodi dai cuochi dell’ospedale guidati dal capo cuoco Stroppa. La trippa a Lodi non è solo cibo, non è solo una ricetta, un modo di mangiare le interiore dell’animale con verdure e spezie; a Lodi la trippa è una tradizione, anzi, forse è “La Tradizione”. Prima o poi ogni lodigiano mangia, ha mangiato o mangerà la trippa di San Bassiano, mettendosi in fila la mattina del giorno della festa del patrono cittadino per ricevere una fumante porzione della gustosa e ricca trippa lodigiana. La trippa è un piatto che sembra all’apparenza povero, preparato a partire dalle interiora dell’animale, ma che si arricchisce di verdure e spezie cucinate a lungo con sapiente cura e con il gusto antico per le cose lente e ripetitive. Quando nei tempi della grande palude lodigiana, quella dove aleggiava il respiro pirico del mitico drago Tarantasio, i poveri perdevano ogni speranza di mangiare carne nobile, non rimaneva che cibarsi dei resti e degli scarti del bestiame che non veniva utilizzato dagli allevatori. La fame ingegnò la popolazione che imparò presto a rendere commestibile le trippe, gli intestini e le budella gettati via come rifiuto. Come dei riciclatori ante litteram, aggiunsero poi quegli ingredienti che ancora ora ne caratterizzano la tipicità. Si raccontava, poi, tra le nebbie domenicali adagiate sulle rive umide delle rogge, nei cammini mattutini per la cacciagione di fiume, che la peste, già implacabile sterminatrice a Milano, non fosse così crudele con Lodi, i cui abitanti apparivano in qualche modo maggiormente resistenti al morbo o addirittura miracolosamente immuni. Ciò forse era dovuto a quell’abitudine non proprio aristocratica di nutrirsi di abbondanti piatti di trippa? Qualcuno così pensò e presto la leggenda prese voce, diffondendosi fino ai giorni nostri. La trippa previene la malattia, pensavano i lodigiani antichi. La tradizione arriva così fino ai giorni nostri incontrandosi con il culto cittadino per Bassiano, vescovo di Lodi, contemporaneo del potente milanese Ambrogio, del quale fu amico e confidente. Ancora oggi si dice che “Mangià la büseca de San Bassan vör di sta ben tüt l’an“. La Pro Loco di Lodi ha voluto ormai da diversi anni riprendere e mantenere questa tradizione di buon auspicio per l’anno nuovo che comincia, organizzando la distribuzione gratuita a tutta la cittadinanza della trippa all’interno delle celebrazioni della Festa Patronale, che si festeggia il 19 gennaio.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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