
CANADA – Le raccolte di ricette comunitarie del primo Novecento rappresentano oggi una preziosa testimonianza della vita domestica dell’epoca. “The Golden North Cookbook”, pubblicato nel 1926 in sostegno della chiesa di St. Paul’s di South Porcupine, nasce proprio in questo contesto. South Porcupine è oggi un quartiere della città canadese di Timmins, nel nord dell’Ontario, un’area storicamente legata alle comunità minerarie del Porcupine Camp.
Il volume, curato dalle signore C. W. Dowsett e J. B. Hutchinson – ed oggi conservato nel Timmins Museum – raccoglie ricette e consigli domestici inviati dalle famiglie della zona e dai loro conoscenti. L’insieme offre uno spaccato autentico delle abitudini culinarie dell’epoca, tra piatti ancora familiari e preparazioni oggi meno comuni. Tra queste ricette figura la “Pie of honeycomb tripe”, ovvero una torta salata a base di trippa, in una preparazione tipica della cucina economica ma sostanziosa di quegli anni:
Pie of honeycomb tripe
Cook a pound of tripe in salted water, a wee pinch of cayenne and a bunch of sweet herbs, simmering for an hour. Cool on a platter until the next day and the tripe jellies [firm up]. Cut into cubes, place in a baking dish lined with rich biscuit dough, rolled thin. Add a quarter pound of cooked ham cubed, thick slices of hard cooked eggs and cover with another sheet of biscuit dough. Cook at 350 degrees until well browned – especially good!
Questa la traduzione: “Cuocere una libbra (circa mezzo chilo) di trippa in acqua salata con un pizzico di cayenna e un mazzetto di erbe aromatiche, lasciando sobbollire per un’ora. Lasciare raffreddare su un piatto fino al giorno successivo, in modo che la trippa si rassodi. Tagliarla quindi a cubetti e disporla in una teglia rivestita con una sfoglia sottile di impasto tipo “biscuit dough” (una pasta brisée ma più soffice). Aggiungere un quarto di libbra (circa un etto) di prosciutto cotto a cubetti, spesse fette di uova sode e coprire con un altro strato di impasto. Cuocere a 350 °F (circa 175 °C) fino a doratura”.