8 Aprile 2014

Condividi l'articolo

Il nuovo quaderno

Ungheria: Pacalpörkölt

Un chilo e trecento grammi di trippa, un etto e mezzo di strutto, due etti e mezzo di cipolle, venti grammi di paprica in polvere, un etto e mezzo di peperoni verdi, acqua, un etto di pomodori, aglio, cumino, sale (sei persone).

Nonostante i pakalosok, i venditori di trippa, siano stati considerati da sempre come una categoria emarginata e povera rispetto a quella benestante dei macellai, uno delle ricette tipiche dell’Ungheria è proprio un piatto a base di trippa che nulla ha da invidiare al più rinomato goulash. La preparazione del pacalpörkölt prevede l’uso del tradizionale paiolo detto bogrács (ma va bene anche una padella) nel quale fare inizialmente rosolare la cipolla con lo strutto. Quando la cipolla sarà imbiondita, abbassare la fiamma e mescolarvi rapidamente la paprica. Versarvi poi la trippa, precedentemente lessata e tagliata a listerelle, salare e lasciarla insaporire per qualche decina di minuti prima di coprirla con tanta acqua quanta serve. Unirvi quindi sale, aglio e cumino e continuare la cottura a fuoco moderato mescolando di tanto in tanto. Quando la trippa è cotta, aggiungervi i peperoni ed i pomodori tagliati a pezzetti. Se il sugo non fosse troppo denso si può aggiungere un po’ di farina. Questo piatto di trippa si serve in tavola accompagnato solo da patate lessate in acqua salata oppure lessate, schiacciate grossolanamente e mescolate con cipolle rosolate nello strutto.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Iscriviti gratuitamente per non perdere i prossimi articoli

Loading

Ultimi articoli di trippa

Nella notte del 23 giugno si raccolgono fiori ed erbe per preparare l’Acqua di San Giovanni: lasciandole a mollo nell’acqua in una bacinella all’aperto fino...

“La cucina di famiglia” di Adolfo Giaquinto – una raccolta di ricette pratiche e consigli per ben cucinare pubblicata a Roma nel 1899 – riporta...

In Toscana esiste una rete di produttori, artigiani e realtà agricole che custodisce un sapere radicato nel territorio e capace di rinnovarsi nel tempo. È...

Tre etti e mezzo di trippa nel centopelli, mezzo chilo di sangue coagulato di maiale, due etti e mezzo di salsiccia, due etti di germogli...

Ecco una semplice versione della trippa alla fiorentina tratta da “Cucina toscana”, un ricettario con prefazione di G. Pierotti pubblicato a Firenze nel 1927 a...

Ungheria: Pacalpörkölt

Un chilo e trecento grammi di trippa, un etto e mezzo di strutto, due etti e mezzo di cipolle, venti grammi di paprica in polvere, un etto e mezzo di peperoni verdi, acqua, un etto di pomodori, aglio, cumino, sale (sei persone).

Nonostante i pakalosok, i venditori di trippa, siano stati considerati da sempre come una categoria emarginata e povera rispetto a quella benestante dei macellai, uno delle ricette tipiche dell’Ungheria è proprio un piatto a base di trippa che nulla ha da invidiare al più rinomato goulash. La preparazione del pacalpörkölt prevede l’uso del tradizionale paiolo detto bogrács (ma va bene anche una padella) nel quale fare inizialmente rosolare la cipolla con lo strutto. Quando la cipolla sarà imbiondita, abbassare la fiamma e mescolarvi rapidamente la paprica. Versarvi poi la trippa, precedentemente lessata e tagliata a listerelle, salare e lasciarla insaporire per qualche decina di minuti prima di coprirla con tanta acqua quanta serve. Unirvi quindi sale, aglio e cumino e continuare la cottura a fuoco moderato mescolando di tanto in tanto. Quando la trippa è cotta, aggiungervi i peperoni ed i pomodori tagliati a pezzetti. Se il sugo non fosse troppo denso si può aggiungere un po’ di farina. Questo piatto di trippa si serve in tavola accompagnato solo da patate lessate in acqua salata oppure lessate, schiacciate grossolanamente e mescolate con cipolle rosolate nello strutto.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Non perdere i prossimi articoli

Loading

8 Aprile 2014

Condividi l'articolo!

Ultimi articoli di trippa

Nella notte del 23 giugno si raccolgono fiori ed erbe per preparare l’Acqua di San Giovanni: lasciandole a mollo nell’acqua in una bacinella all’aperto fino...

“La cucina di famiglia” di Adolfo Giaquinto – una raccolta di ricette pratiche e consigli per ben cucinare pubblicata a Roma nel 1899 – riporta...

In Toscana esiste una rete di produttori, artigiani e realtà agricole che custodisce un sapere radicato nel territorio e capace di rinnovarsi nel tempo. È...

Tre etti e mezzo di trippa nel centopelli, mezzo chilo di sangue coagulato di maiale, due etti e mezzo di salsiccia, due etti di germogli...

Ecco una semplice versione della trippa alla fiorentina tratta da “Cucina toscana”, un ricettario con prefazione di G. Pierotti pubblicato a Firenze nel 1927 a...