24 Marzo 2014

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Il nuovo quaderno

Inghilterra: Tripe with onion sauce

Un chilo di trippa, mezzo chilo di cipolle bianche, mezzo litro di latte, mezzo etto di burro, venti grammi di farina, una presa di noce moscata, un po’ di prezzemolo, sale e pepe (quattro persone).

Un tempo era questa ricetta del Lancashire a rappresentare il piatto forte delle osterie delle Midlands e dell’Inghilterra del nord che ora invece servono pesce fritto e patatine. Vale la pena segnalare, a titolo di curiosità, che questa stessa preparazione, ma con la sostituzione di margarina al posto del burro, veniva raccomandata anche nell’edizione del 1946 della rivista per infermiere “Queen’s Nurses’ Magazine” come alimento indicato per gli invalidi con il nome di Fricassee of tripe (sebbene non si tratti tecnicamente di una fricassea, non essendoci negli ingredienti l’uovo o il limone). Per preparare questo piatto – che era uno dei preferiti del comico Stan Laurel (lo Stanlio di Stanlio & Ollio) – far bollire nel latte la trippa tagliata a listerelle per circa un’ora. Nel frattempo in una padella incorporare la farina al burro fuso e lentamente versarvi il latte di cottura della trippa fino ad ottenere una salsa densa che andrà portata ad ebollizione dopo avervi unito sale, pepe e noce moscata. Aggiungervi quindi la trippa e le cipolle e lasciare insaporire il tutto per qualche minuto. Servire ben calda a tavola cospargendo di prezzemolo tritato ed accompagnando con purè di patate; una combinazione, quella delle cipolle e patate che ritroviamo anche nella simile ricetta inglese della tripe pie, la torta salata di trippa.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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