22 Luglio 2026

Condividi l'articolo

Il nuovo quaderno

Lampredotto alla ligure

Il lampredotto alla ligure non è una ricetta tradizionale, ma un gustoso incontro tra lo street food fiorentino (il lampredotto, quarto stomaco del bovino o abomaso) e i profumi della Liguria. Si prepara cuocendo il lampredotto e condendolo con ingredienti tipici liguri come funghi porcini secchi, nocciole e pesto.

Ingredienti per quattro persone: 600 grammi di lampredotto precotto e pulito, 20 grammi di funghi porcini secchi, 50 grammi di nocciole sgusciate, 1 mazzetto di prezzemolo fresco, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b. Per il brodo: 1 carota, 1 cipolla bianca, 1 costa di sedano, alloro. Per servire: 4 panini tipo rosetta o michetta (facoltativo).

La cottura del lampredotto: in una pentola capiente, preparare un brodo con acqua, la cipolla, la carota, il sedano e una foglia di alloro. Portare a ebollizione, immergere il lampredotto e lasciar cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza. Scolare e tenere da parte. Il condimento ligure: ammollare i funghi secchi in acqua tiepida per venti minuti. In un mortaio (o mixer), tritare finemente le nocciole insieme al prezzemolo, all’aglio e ai funghi precedentemente strizzati e tritati. La mantecatura: in una padella capiente, scaldare un generoso filo d’olio extravergine di oliva e far soffriggere il trito aromatico. Aggiungere il lampredotto tagliato a striscioline e farlo saltare per qualche minuto, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura per creare un’emulsione saporita. Regolare di sale e pepe. Servire caldo su un piatto da portata o all’interno del pane, eventualmente arricchito con un cucchiaio di pesto genovese per un tocco ancora più aromatico.

Il lampredotto non è comune come la trippa nella cucina ligure, ma per provarlo sul territorio puoi fare riferimento alle storiche tripperie della regione. Per un’esperienza autentica, recati presso l’Antica Tripperia di Chiavari o la Tripperia La Casana nel centro storico di Genova.

Vini consigliati in abbinamento: Chianti classico, Morellino di Scansano, Sangiovese, Bolgheri, Vernaccia di San Gimignano.

Questo articolo, dal titolo “Lampredotto alla ligure“, è stato tratto dal sito “Sapori e tradizioni – Tra Piemonte, Liguria e oltre…” che ringraziamo pubblicamente per la gentile concessione.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Iscriviti gratuitamente per non perdere i prossimi articoli

Loading

Ultimi articoli di trippa

Ripubblichiamo la ricetta “Gnocchi di lampredotto, un piatto di nuova concezione” apparsa sul sito di Leonardo Romanelli che ringraziamo per la gentile autorizzazione. GNOCCHI DI...

La trippa è uno dei grandi simboli della cucina popolare italiana, capace di raccontare tradizione e territorio con pochi ingredienti e tanta sostanza. In questa...

Nella notte del 23 giugno si raccolgono fiori ed erbe per preparare l’Acqua di San Giovanni: lasciandole a mollo nell’acqua in una bacinella all’aperto fino...

“La cucina di famiglia” di Adolfo Giaquinto – una raccolta di ricette pratiche e consigli per ben cucinare pubblicata a Roma nel 1899 – riporta...

In Toscana esiste una rete di produttori, artigiani e realtà agricole che custodisce un sapere radicato nel territorio e capace di rinnovarsi nel tempo. È...

Lampredotto alla ligure

Il lampredotto alla ligure non è una ricetta tradizionale, ma un gustoso incontro tra lo street food fiorentino (il lampredotto, quarto stomaco del bovino o abomaso) e i profumi della Liguria. Si prepara cuocendo il lampredotto e condendolo con ingredienti tipici liguri come funghi porcini secchi, nocciole e pesto.

Ingredienti per quattro persone: 600 grammi di lampredotto precotto e pulito, 20 grammi di funghi porcini secchi, 50 grammi di nocciole sgusciate, 1 mazzetto di prezzemolo fresco, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b. Per il brodo: 1 carota, 1 cipolla bianca, 1 costa di sedano, alloro. Per servire: 4 panini tipo rosetta o michetta (facoltativo).

La cottura del lampredotto: in una pentola capiente, preparare un brodo con acqua, la cipolla, la carota, il sedano e una foglia di alloro. Portare a ebollizione, immergere il lampredotto e lasciar cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza. Scolare e tenere da parte. Il condimento ligure: ammollare i funghi secchi in acqua tiepida per venti minuti. In un mortaio (o mixer), tritare finemente le nocciole insieme al prezzemolo, all’aglio e ai funghi precedentemente strizzati e tritati. La mantecatura: in una padella capiente, scaldare un generoso filo d’olio extravergine di oliva e far soffriggere il trito aromatico. Aggiungere il lampredotto tagliato a striscioline e farlo saltare per qualche minuto, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura per creare un’emulsione saporita. Regolare di sale e pepe. Servire caldo su un piatto da portata o all’interno del pane, eventualmente arricchito con un cucchiaio di pesto genovese per un tocco ancora più aromatico.

Il lampredotto non è comune come la trippa nella cucina ligure, ma per provarlo sul territorio puoi fare riferimento alle storiche tripperie della regione. Per un’esperienza autentica, recati presso l’Antica Tripperia di Chiavari o la Tripperia La Casana nel centro storico di Genova.

Vini consigliati in abbinamento: Chianti classico, Morellino di Scansano, Sangiovese, Bolgheri, Vernaccia di San Gimignano.

Questo articolo, dal titolo “Lampredotto alla ligure“, è stato tratto dal sito “Sapori e tradizioni – Tra Piemonte, Liguria e oltre…” che ringraziamo pubblicamente per la gentile concessione.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Non perdere i prossimi articoli

Loading

22 Luglio 2026

Condividi l'articolo!

Ultimi articoli di trippa

Ripubblichiamo la ricetta “Gnocchi di lampredotto, un piatto di nuova concezione” apparsa sul sito di Leonardo Romanelli che ringraziamo per la gentile autorizzazione. GNOCCHI DI...

La trippa è uno dei grandi simboli della cucina popolare italiana, capace di raccontare tradizione e territorio con pochi ingredienti e tanta sostanza. In questa...

Nella notte del 23 giugno si raccolgono fiori ed erbe per preparare l’Acqua di San Giovanni: lasciandole a mollo nell’acqua in una bacinella all’aperto fino...

“La cucina di famiglia” di Adolfo Giaquinto – una raccolta di ricette pratiche e consigli per ben cucinare pubblicata a Roma nel 1899 – riporta...

In Toscana esiste una rete di produttori, artigiani e realtà agricole che custodisce un sapere radicato nel territorio e capace di rinnovarsi nel tempo. È...