24 Giugno 2023

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Il nuovo quaderno

Metti una sera a cena senza fochi

Ad ogni botto dei “fochi” di San Giovanni del 24 giugno, tutti i fiorentini assiepati sui lungarni immancabilmente sottolineano che “quelli dell’anno scorso erano meglio”, ed io dovendo decidere se godermi il tradizionale spettacolo pirotecnico dedicato al patrono cittadino oppure sorbirmi per quasi un’ora buche, lavori e traffico sulla superstrada Fi-Pi-Li per recarmi a Fucecchio, ho optato per quest’ultima uscita. Qui, al confine con le province di Pisa, Lucca e Pistoia, ma ancora saldamente nel territorio fiorentino, la Nobile Contrada Sant’Andrea aveva in cartellone la Sagra della trippa, edizione 2023.


Dall’ampio menù – che prevedeva anche classici estivi come cocomero e prosciutto e popone, o tipiche offerte da sagra popolare come antipasti toscani, grigliate miste e patatine fritte – mi sono lasciato tentare dall’insalata di trippa e dalla trippa alla fiorentina, tralasciando (ma posso sempre tornare domani) le penne al ragù di trippa. Il mio istinto è stato premiato: l’insalata di trippa con carote, sedano, pomodori ed olive, forse è stata tenuta un po’ troppo indietro di sale per i miei gusti, ma la presenza del basilico ha donato al piatto una freschezza insolita ed appetitosa, specialmente quando accompagnata da una bella birra alla spina. Insolita se vogliamo anche la trippa alla fiorentina, in una versione tirata al punto giusto, quindi per niente brodosa, con una punta però di piccante che – anche se la ha allontanata un poco dalla ricetta tradizionale – ha meritato comunque un plauso.


L’evento ha richiamato – ad occhio – circa duecento persone (almeno al primo turno) assistite da un esercito di volontari della Nobile Contrada Sant’Andrea ben riconoscibili dalla maglietta appositamente realizzata per la sagra. Piazza Vittorio Veneto, con la sua conformazione a salotto, ha accolto in un abbraccio tutti i commensali accomodati su lunghe tavolate. La serata, contraddistinta da una fresca brezza estiva, è stata piacevolissima. Nessun rimpianto per essermi perso i “fochi” che sicuramente anche quest’anno avrei dovuto allegramente criticare.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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Per scrivere di trippa ci vuole costanza e dedizione, in particolar modo nell’assaggiare (per documentarvele s’intende) le ricette sia insolite che tradizionali: a volte bisogna...

Il menù era più che allettante: accanto a pinse – classiche o speciali, come quella con lingua, salsa verde e cipolla caramellata – ed a...

Trovandomi tra Mestre e Rovigo mi sono lasciato tentare da una confezione di trippa alla veneta della linea “I nostri pronti”, acquistandola senza indugi al...

Metti una sera a cena senza fochi

Ad ogni botto dei “fochi” di San Giovanni del 24 giugno, tutti i fiorentini assiepati sui lungarni immancabilmente sottolineano che “quelli dell’anno scorso erano meglio”, ed io dovendo decidere se godermi il tradizionale spettacolo pirotecnico dedicato al patrono cittadino oppure sorbirmi per quasi un’ora buche, lavori e traffico sulla superstrada Fi-Pi-Li per recarmi a Fucecchio, ho optato per quest’ultima uscita. Qui, al confine con le province di Pisa, Lucca e Pistoia, ma ancora saldamente nel territorio fiorentino, la Nobile Contrada Sant’Andrea aveva in cartellone la Sagra della trippa, edizione 2023.


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L’evento ha richiamato – ad occhio – circa duecento persone (almeno al primo turno) assistite da un esercito di volontari della Nobile Contrada Sant’Andrea ben riconoscibili dalla maglietta appositamente realizzata per la sagra. Piazza Vittorio Veneto, con la sua conformazione a salotto, ha accolto in un abbraccio tutti i commensali accomodati su lunghe tavolate. La serata, contraddistinta da una fresca brezza estiva, è stata piacevolissima. Nessun rimpianto per essermi perso i “fochi” che sicuramente anche quest’anno avrei dovuto allegramente criticare.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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