29 Gennaio 2025

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Il nuovo quaderno

Dalla tripperia alla (mia) tavola

Dalla produzione alla tavola è stato tutt’uno, senza spedizioni, senza intermediari, quindi mi verrebbe da etichettare quella in vaschetta che ho preso direttamente dalla Ditta Uboldi di Veniano come “trippa a chilometro zero”, anche se di chilometri da Firenze ce ne sono circa trecentocinquanta. Ma perdonatemi questa mia personale interpretazione del concetto, dovuta anche al fatto che, sebbene industriale, la trippa al sugo pronta da scaldare è risultata davvero piacevole e ben bilanciata nei sapori. Merito sicuramente dell’equilibrio perfetto tra i suoi ingredienti, che ne esaltano il gusto senza risultare troppo pesanti. Le carote donano una leggera dolcezza che si armonizza con il sapore del sugo, avvolgente e non troppo denso, mentre i grandi fagioli di Spagna arricchiscono il piatto con una nota di consistenza. Una trippa dal sapore genuino, come quello appunto di prodotti a chilometro zero, che sa come valorizzare ogni ingrediente senza che uno abbia il sopravvento sull’altro.

D’altronde Uboldi gioca in casa. Questa grande realtà industriale in provincia di Como, dal 1952 punto di riferimento non solo per l’Italia settentrionale ma anche per mezza Europa, è un’azienda specializzata nella lavorazione e nel commercio di frattaglie. Foiolo e trippa in primis (questa disponibile sia precotta che surgelata) ma anche nervetti conditi e non, lingua salmistrata e testina cotta di vitello.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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