
La tripperia di Chiavari ha riaperto con una nuova gestione, restituendo alla città genovese una bottega storica che negli ultimi anni aveva rischiato di scomparire. Considerato l’ultima tripperia del Tigullio e dell’intero Levante ligure, il locale di via Rivarola 46 aveva chiuso ai primi di marzo 2025 dopo il pensionamento di Nicola “Mario” Tiscornia, ormai ottantacinquenne, che lo gestiva con la moglie Tina e con la figlia Cristina e che in questa stessa tripperia aveva cominciato a lavorare come garzone nel 1949 quando era ancora di proprietà della famiglia Cavagnaro.

Il subentro della nuova gestione – con Cristian Conti dietro il bancone – segna la continuità di un’attività che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la vendita della trippa e per la salvaguardia delle ricette tradizionali. La riapertura, accompagnata da interventi di ammodernamento e dall’attivazione dei canali social su Facebook ed Instagram, è stata accolta con favore dagli abitanti che hanno visto nel ritorno della tripperia un segnale di vitalità per il centro storico.

L’Antica Tripperia di Chiavari conserva ancora il suo caratteristico banco in marmo e continua a mostrare l’antico metodo di lavorazione con le grandi caldaie – un tempo alimentate a legna – dove la trippa veniva bollita a lungo, prima di essere lavorata ed esposta in vetrina per la vendita.

Cristian continua a proporre tutti i tagli di trippa cruda a cui affianca la vendita delle fagiolane, necessarie per preparare la trippa secondo le ricette locali, ma anche – a seconda della stagione – trippa in insalata o musetto. Tra le offerte anche la possibilità di degustare vini interessanti (oltre che trippaio Cristian è anche un sommelier) e birre (per chi volesse fare un aperitivo a base di trippa).
