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Un sito e un libro per gli appassionati di trippa

Sull'onda del successo di "Troppa trippa", a grande richiesta abbiamo deciso di aprire un sito Internet interamente dedicato a quello che viene simpaticamente apostrofato come il "quinto quarto". Questa collezione di 338 pagine elettroniche si propone di raccogliere, integrare e presentare nuovo materiale, idee, notizie e ricette insolite - grazie anche alla preziosa collaborazione dei lettori - come parte del processo di pubblicazione delle prossime edizioni cartacee, coinvolgendo appassionatamente in una comunità virtuale tutti quelli che non battono ciglio di fronte alla trippa, anche se è troppa.


Gli articoli più letti

 Alla bella trippaiola - Nel terzo sonetto della quarta corda de "La tiorba a taccone" un ignoto poeta del Seicento canta le lodi di una trippaiola napoletana, così bella da rubarti il cuore mentre ti vende le frattaglie.
 Trippa e cipolle per il re inglese - Secondo una indiscrezione apparsa su un quotidiano americano, il principe di Galles Edoardo era ghiotto del tradizionale piatto britannico di trippa e cipolle.
 Non toccate le mucche! - Il divieto di cibarsi di carne bovina risale ai Veda, l'antichissima raccolta di testi sacri del ventesimo secolo avanti Cristo diventata successivamente di primaria importanza per gli induisti. Lo stesso termine "aghnya", che indica la mucca da latte, significa in sanscrito "colei che non si può macellare".


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