12 Febbraio 2012

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Il nuovo quaderno

Tripe objects

USA – L’artista americana Jennifer Karady, nella sua serie “Tripe Objects”, ha utilizzato la trippa bovina ed altre frattaglie per creare quattro oggetti quotidiani: un paio di mutande, un copriletto, una giarrettiera ed una torta nuziale. La scelta è stata dettata dalle caratteristiche comuni ad ogni oggetto: tutti di colore bianco, con trine e tradizionalmente associati al mondo femminile. Questa interpretazione artistica è mirata a rivelare l’interno dall’esterno: ogni oggetto funziona come una sorta di copertura, ma viene tenuto assieme da materiale considerato sostanzialmente di seconda categoria, proveniente dalla parte interiore dell’organismo.

Si tratta di una ricerca che, attraverso la fotografia, ha portato la Karady ad impegnarsi in una più vasta indagine di quello che è considerato “femminile” e dei processi di codificazione dei generi nella società attuale. Incuriosita dalla comune predilezione delle bambine per l’eccesso e per l’esibizione delle caratteristiche del proprio genere, e prendendo atto di come questo comportamento sia collegato alla sessualità, alla nozione di bellezza, al corpo ed alle convenzioni della società, la Karady reinventa oggetti femminili con materiali inconsueti, con l’intenzione di provocare contemporaneamente attrazione e repulsione, sensazioni-chiave che definiscono non soltanto il concetto psicoanalitico del desiderio, ma anche la personale ambivalenza dell’artista nei confronti dell’universo femminile.

1997
Jennifer Karady
Tripe Panties
Stampa cromogenica a colori 40×30 pollici

1997
Jennifer Karady
Tripe Bedspread
Stampa cromogenica a colori 30×40 pollici

1997
Jennifer Karady
Tripe Garter
Stampa cromogenica a colori 30×40 pollici

1999
Jennifer Karady
Tripe Wedding Cake
Stampa cromogenica a colori 30×40 pollici

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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CINA – Negli ultimi giorni una insolita proposta di un ristorante del Sichuan, a base di trippa e fragole, è diventata rapidamente virale dopo la...

USA / OHIO – Martedì 14 aprile nel caratteristico quartiere di Little Italy a Cleveland, nello stato americano dell’Ohio, si terrà come ogni anno la...

SPAGNA – Il nuovo album di Frank Suz & The Crazzy 88’s intitolato “Callos de Wagyu” non poteva che catturare immediatamente la mia attenzione visto...

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Si tratta di una ricerca che, attraverso la fotografia, ha portato la Karady ad impegnarsi in una più vasta indagine di quello che è considerato “femminile” e dei processi di codificazione dei generi nella società attuale. Incuriosita dalla comune predilezione delle bambine per l’eccesso e per l’esibizione delle caratteristiche del proprio genere, e prendendo atto di come questo comportamento sia collegato alla sessualità, alla nozione di bellezza, al corpo ed alle convenzioni della società, la Karady reinventa oggetti femminili con materiali inconsueti, con l’intenzione di provocare contemporaneamente attrazione e repulsione, sensazioni-chiave che definiscono non soltanto il concetto psicoanalitico del desiderio, ma anche la personale ambivalenza dell’artista nei confronti dell’universo femminile.

1997
Jennifer Karady
Tripe Panties
Stampa cromogenica a colori 40×30 pollici

1997
Jennifer Karady
Tripe Bedspread
Stampa cromogenica a colori 30×40 pollici

1997
Jennifer Karady
Tripe Garter
Stampa cromogenica a colori 30×40 pollici

1999
Jennifer Karady
Tripe Wedding Cake
Stampa cromogenica a colori 30×40 pollici

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