4 Luglio 2025

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Il nuovo quaderno

Avete mai provato il lampredotto nel gua bao?

Semellino, rosetta, barchetta? E se per una volta fosse un “gua bao” a raccontare Firenze e il lampredotto? Questo soffice panino al vapore, nato lungo le coste della provincia cinese del Fujian, viene tradizionalmente ripiegato su se stesso e farcito con pancetta, coriandolo, arachidi e senape. Al Tåg Bistrot invece, proprio nel cuore di Firenze, si parla di corda in casa dell’impiccato: il tradizionale panino fiorentino cambia veste e diventa “Lampredotto bao”.

Lampredotto bao? “Piuttosto lampredotto bah” risponderà forse qualcuno dei più tradizionalisti, ma la fusion è anche questa: una contaminazione creativa tra culture gastronomiche diverse, contaminazione che in questo caso è perfettamente riuscita.

La prima cosa che colpisce è ovviamente la sofficità, quasi quella di un morbidissimo cuscino. A questa segue al primo morso il sapore familiare del lampredotto che si tira subito dietro però un altro colpo di scena: un condimento insolito fatto di cipolle caramellate, cipolle croccanti e rucola fritta.

Il risultato è inaspettato e delizioso: siamo sotto casa, ma al tempo stesso a mille miglia dal chiosco del trippaio. Il viaggio nel gusto però si paga: il prezzo sfiora quello di tre panini tradizionali (ma domani rompo il salvadanaio e ci ritorno).

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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Il menù era più che allettante: accanto a pinse – classiche o speciali, come quella con lingua, salsa verde e cipolla caramellata – ed a...

Trovandomi tra Mestre e Rovigo mi sono lasciato tentare da una confezione di trippa alla veneta della linea “I nostri pronti”, acquistandola senza indugi al...

Della terrina di trippa del Trippaio di Gavinana ne avevo sentito parlare da tempo ma non avevo mai avuto la fortuna (ed il piacere) di...

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