8 Marzo 2011

Condividi l'articolo

Il nuovo quaderno

Trippa alla mimosa

Nel fare gli auguri a tutte le mie lettrici per la ricorrenza dell’8 marzo, ne approfitto per segnalare una tanto curiosa quanto appropriata ricetta di trippa alla mimosa:

Un chilo di trippa nel rumine, mezzo chilo di patate gialle, due scalogni, due rametti di mimosa fiorita, un pizzico di miscela di erbe provenzali, mezzo litro di brodo, un bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, sale (quattro persone).

Procurarsi alcuni ramoscelli di mimosa, possibilmente in una strada di campagna lontana dal traffico (non usare la mimosa in vendita dai fiorai che solitamente viene trattata con insetticidi). Staccarne gentilmente i fiori e sempre delicatamente lavarli ed asciugarli. Fare attenzione a rimuovere tutte le foglie, che non sono commestibili. In una padella capiente fare rosolare nell’olio gli scalogni tritati finemente con la miscela di erbe provenzali (timo, rosmarino, basilico, finocchio, salvia, maggiorana, menta, origano e santoreggia, ma le proporzioni e la composizione della miscela possono variare a seconda del produttore). Appena gli scalogni saranno diventati trasparenti, aggiungervi la trippa liscia, precedentemente lessata e tagliata a quadratini facendo rosolare il tutto per una decina di minuti. A questo punto unire i fiori di mimosa, sfumare con il vino bianco quindi aggiungere le patate tagliate a cubetti piccoli e coprire il tutto con il brodo. Aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco basso per circa venti minuti o fino a quando le patate non saranno tenere ma non sfatte. Guarnire la trippa con alcuni fiori di mimosa freschi prima di servire a tavola.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Iscriviti gratuitamente per non perdere i prossimi articoli

Loading

Ultimi articoli di trippa

GIAPPONE – Sul sito italiano non c’è neanche a cercarla, ma su quello giapponese della Barilla, tra le ricette proposte dagli utenti troviamo i “Fusilloni...

KIRGHIZISTAN – Il Kirghizistan nell’Asia centrale è segnato da steppe, pascoli e da una cultura nomade che ancora oggi plasma identità e tradizioni. La sua...

Ripubblichiamo la ricetta “Gnocchi di lampredotto, un piatto di nuova concezione” apparsa sul sito di Leonardo Romanelli che ringraziamo per la gentile autorizzazione. GNOCCHI DI...

La trippa è uno dei grandi simboli della cucina popolare italiana, capace di raccontare tradizione e territorio con pochi ingredienti e tanta sostanza. In questa...

Il lampredotto alla ligure non è una ricetta tradizionale, ma un gustoso incontro tra lo street food fiorentino (il lampredotto, quarto stomaco del bovino o...

Trippa alla mimosa

Nel fare gli auguri a tutte le mie lettrici per la ricorrenza dell’8 marzo, ne approfitto per segnalare una tanto curiosa quanto appropriata ricetta di trippa alla mimosa:

Un chilo di trippa nel rumine, mezzo chilo di patate gialle, due scalogni, due rametti di mimosa fiorita, un pizzico di miscela di erbe provenzali, mezzo litro di brodo, un bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, sale (quattro persone).

Procurarsi alcuni ramoscelli di mimosa, possibilmente in una strada di campagna lontana dal traffico (non usare la mimosa in vendita dai fiorai che solitamente viene trattata con insetticidi). Staccarne gentilmente i fiori e sempre delicatamente lavarli ed asciugarli. Fare attenzione a rimuovere tutte le foglie, che non sono commestibili. In una padella capiente fare rosolare nell’olio gli scalogni tritati finemente con la miscela di erbe provenzali (timo, rosmarino, basilico, finocchio, salvia, maggiorana, menta, origano e santoreggia, ma le proporzioni e la composizione della miscela possono variare a seconda del produttore). Appena gli scalogni saranno diventati trasparenti, aggiungervi la trippa liscia, precedentemente lessata e tagliata a quadratini facendo rosolare il tutto per una decina di minuti. A questo punto unire i fiori di mimosa, sfumare con il vino bianco quindi aggiungere le patate tagliate a cubetti piccoli e coprire il tutto con il brodo. Aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco basso per circa venti minuti o fino a quando le patate non saranno tenere ma non sfatte. Guarnire la trippa con alcuni fiori di mimosa freschi prima di servire a tavola.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

ARGOMENTI DELL'ARTICOLO

Non perdere i prossimi articoli

Loading

8 Marzo 2011

Condividi l'articolo!

Ultimi articoli di trippa

GIAPPONE – Sul sito italiano non c’è neanche a cercarla, ma su quello giapponese della Barilla, tra le ricette proposte dagli utenti troviamo i “Fusilloni...

KIRGHIZISTAN – Il Kirghizistan nell’Asia centrale è segnato da steppe, pascoli e da una cultura nomade che ancora oggi plasma identità e tradizioni. La sua...

Ripubblichiamo la ricetta “Gnocchi di lampredotto, un piatto di nuova concezione” apparsa sul sito di Leonardo Romanelli che ringraziamo per la gentile autorizzazione. GNOCCHI DI...

La trippa è uno dei grandi simboli della cucina popolare italiana, capace di raccontare tradizione e territorio con pochi ingredienti e tanta sostanza. In questa...

Il lampredotto alla ligure non è una ricetta tradizionale, ma un gustoso incontro tra lo street food fiorentino (il lampredotto, quarto stomaco del bovino o...