
Lunedì 2 novembre 2026 si rinnova a Dogliani (Cuneo) il tradizionale appuntamento con la Fiera dei Santi ma soprattutto con la cisrà, saporita zuppa a base di trippe, ceci e molte verdure autunnali, preparata secondo una ricetta antica (e segreta) tramandata da generazioni. Per trovare le origini della cisrà bisogna risalire indietro nel tempo. Si racconta, infatti, che – in occasione della Fiera dei Santi – i membri delle Confraternite dei Battuti offrissero una ciotola fumante di questa zuppa ai pellegrini che giungevano a Dogliani per le funzioni religiose. La custode della ricetta originale, ereditata dallo zio Enrico Rolfo, Primo Maggiordomo di Casa Savoia e del presidente Luigi Einaudi, è stata per molti anni la cuoca doglianese Maresa Rolfo, recentemente scomparsa, alla quale è dedicata la scodella da collezione dell’edizione 2026. Da qualche anno il testimone è passato a Vincenzo Pecchenino, attuale depositario della ricetta; insieme a lui oltre cento volontarie e volontari si avvicendano per giorni nella preparazione, cottura e distribuzione della cisrà, diventata un’eccellenza gastronomica locale la cui fama esce dai confini nazionali, attirando ogni anno centinaia di avventori, che giungono a Dogliani anche per fare acquisti alla Fiera dei Santi.
Il mercato di lunedì 2 novembre sarà il cuore pulsante della manifestazione con prodotti dell’eccellenza gastronomica del territorio e dalle ore 8:30 fino ad esaurimento, sotto l’antica ala mercatale, vi sarà la tradizionale distribuzione della cisrà accompagnata dalla degustazione di Dogliani Docg ed affiancata dalla mostra “La cisrà: una ricetta per immagini” che raccoglie gli scatti realizzati dal fotografo doglianese Angelo Bruno Altare. Le fotografie restituiscono un racconto per immagini della ricetta, a partire dalle materie prime, in particolare le verdure che vengono lavate e affettate, alla cottura, l’alternarsi dei volontari a mescolare la zuppa durante la notte, la distribuzione e, infine, il consumo.
Durante la Fiera dei Santi (presso le casse della cisrà) e nelle settimane successive (presso la biblioteca civica) sarà possibile acquistare il grembiule della cisrà e la scodella da collezione realizzata da Ceramiche Besio di Mondovì, che per l’edizione 2026 è dedicata a Maresa Rolfo.