I miei più assidui lettori ricorderanno che qualche mese fa avevo avuto il piacere di assaggiare una empanada argentina ripiena di trippa. In procinto di visitare Madrid una seconda volta, non potevo non contattare il negozio che le vendeva per chiedere se magari la avessero rifatta, visto che si trattava di una edizione limitata. La risposta è stata un promettente “Forse” salvo poi scusarsi via email che invece picche. Con mia grande commozione però quando mi sono recato da Graciana per la mia dose quotidiana di empanadas, con mia grande sorpresa la chef Micaela Geminiani con Juliana Patalagoity e la simpatica Florencia mi hanno regalato una porzione di locro de mondongo, ricetta tradizionale che si mangia in Argentina specialmente il 25 maggio (data della Revolución de Mayo del 1810) ed il 9 luglio (data della Declaración de Independencia del 1816), due delle principali feste patriottiche del Paese.

Un inatteso gustosissimo dono. Si tratta di una ricetta di trippa che è un tripudio di ingredienti tipici delle tradizioni andine e che rappresenta la cucina popolare condivisa da tutte le regioni circostanti: alla trippa fanno compagnia sedano, carote, patate, zucca, porri, cipollotti, mais bianco e tre tipi di fagioli; e ancora costine e pancetta di maiale, costine di vitello, chorizo criollo (salame piccante) ed orecchie di maiale, il tutto insaporito da cumino, paprica e sale ed accompagnato da salsa quiquirimichi che avrei potuto mangiarla da sola a cucchiaiate tanto era buona.
Ma è venuta solo a me l’idea di aprire un negozio di empanadas ripiene di ricette di trippa differenti da tutto il mondo?