Se rosetta e barchetta, e in passato anche il semellino, sono i panini tradizionalmente associati al lampredotto fiorentino, a Catanzaro il morzello viene invece consumato nella pitta, un pane tipico dalla forma di ciambella schiacciata con un diametro che può raggiungere i quaranta centimetri. Allargando però lo sguardo oltre i confini italiani, emerge come l’abbinamento tra specifiche tipologie di pane e pietanze a base di trippa non sia affatto un caso isolato, ma si ritrovi anche in altre culture gastronomiche.
Per esempio, a differenza di quasi tutte le aree del Messico dove il menudo viene tradizionalmente servito con tortillas di mais o di farina, lungo il confine settentrionale con gli Stati Uniti è comune invece l’abbinamento con il “bolillo“, un pane dalla crosta croccante e dalla mollica morbida. Noto anche come “pan francés”, si gusta – chi tostato e chi no – inzuppato direttamente nella tradizionale zuppa di trippa messicana della domenica.

Ma cosa è il bolillo? Dalla forma ovale simile a un piccolo filone, si ritiene sia un tipo di pane dovuto all’influenza francese nel Paese durante l’intervento militare tra il 1861 ed il 1867, quando tecniche e stili di panificazione europei – tra cui quello della baguette – furono introdotti da panettieri e cuochi al servizio dell’imperatore Massimiliano I dando origine ad un pane più corto e robusto che si diffuse rapidamente in tutto il territorio messicano e da lì nell’America centrale.
L’intervento francese in Messico – noto anche come Segunda Intervención Francesa – rappresentò uno dei momenti più complessi della storia messicana dell’Ottocento, nato da una crisi finanziaria che spinse il presidente Benito Juárez a sospendere il pagamento del debito estero. A seguito di questa decisione Francia, Spagna e Regno Unito reagirono inviando una spedizione militare, ma mentre spagnoli e britannici si ritirarono dopo i negoziati, la Francia di Napoleone III proseguì l’azione con l’obiettivo di instaurare in Messico una monarchia favorevole agli interessi europei: nel 1864 venne così proclamato imperatore Ferdinando Massimiliano d’Asburgo-Lorena, sostenuto militarmente dai francesi, ma il suo governo rimase fragile e privo di un reale consenso popolare. Con la fine della guerra civile negli Stati Uniti ed il conseguente appoggio americano ai repubblicani messicani, la Francia ritirò progressivamente le proprie truppe, lasciando isolato Massimiliano I che nel 1867 fu catturato e fucilato, segnando il ritorno della Repubblica. Nonostante il fallimento politico e militare, questo periodo lasciò tracce durature nella cultura messicana, dall’architettura alle arti, fino ad influenze gastronomiche come l’introduzione appunto del bolillo, il pane che si mangia col menudo.