
Il 21 novembre ci ha lasciato Ornella Vanoni, considerata tra le interpreti più celebri della musica italiana. Nei racconti di chi le è stato vicino negli ultimi momenti, emerge un dettaglio tenero e sorprendente: Ornella, nei suoi giorni finali, aveva espresso un desiderio preciso, quasi infantile nella sua semplicità, chiedendo con dolcezza di mangiare la trippa, uno dei piatti che più amava. È questo il ricordo che più colpisce Giorgio Tocchi, l’uomo che fu uno dei grandi amori della cantante, e che dieci giorni prima della sua scomparsa aveva ricevuto la sua telefonata: “Mi devi fare un grande favore”, gli aveva detto, lasciando sospesa la frase prima di confidare quella voglia così particolare. Tocchi le aveva promesso che gliel’avrebbe preparata con la cura di sempre, ricordando che per lui cucinare la trippa “come si deve” richiedeva un paio di giorni.
Tocchi, che non ha partecipato né alla camera ardente né al funerale, l’ha voluta salutare in modo intimo, nella casa di via Vasto, subito dopo la morte, trovandola serena, con quel sorriso ironico che l’aveva sempre accompagnata e che sembrava disegnarle le labbra anche in quell’ultimo momento. Milanese, classe 1950, ha ricordato la loro storia fatta di viaggi, complicità e battute politiche, lei socialista, lui “da sempre votante a destra”, come racconta sorridendo. Un legame profondo e autentico, fatto anche di piccoli gesti culinari, come quella trippa che Ornella aveva chiesto quasi come un ultimo abbraccio alla vita.