12 Agosto 2026

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Le trippe più buone di San Lorenzo? Vince la Gastronomia da Berny

A Vo’ la trippa non è soltanto un piatto della tradizione: è diventata una sfida. E una sfida con tanto di palio. In occasione dell’Antica Fiera di San Lorenzo si è svolta la seconda edizione del concorso “Le trippe pì bone de San Lorenzo“, nato per mettere a confronto ricette, interpretazioni e segreti di uno dei piatti più popolari ed identitari della cucina veneta. A conquistare il primo posto è stata Gastronomia Berny, seguita da Agriturismo L’alveare, secondo classificato, e dalla Trattoria Parco Rio Grande sul terzo gradino del podio.

E qui arriva la parte interessante: come si stabilisce qual è la “trippa più bona”? Il regolamento ha previsto quattro criteri di valutazione: aspetto, gusto, tradizione e abbinamento vino. Quattro elementi che hanno permesso alla giuria di valutare non soltanto la bontà del piatto, ma anche la sua capacità di raccontare la tradizione e di dialogare con il vino scelto dal ristoratore. Perché la gara, infatti, non si è giocata soltanto sulla trippa. L’abbinamento del vino proposto da ciascun partecipante è stata parte integrante della valutazione, aggiungendo alla sfida gastronomica anche quella componente enologica che ben si inserisce nel territorio dei Colli Euganei.

A contendersi il titolo sono state otto realtà della ristorazione: oltre ai tre locali classificati sul podio, hanno partecipato Agriturismo Le Businelle, Antica trattoria Santimaria, Bar locanda Al sole, Il secchio delle streghe e trattoria Al laghetto del Venda.

La serata è stata condotta e raccontata dal giornalista Renato Malaman, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle diverse proposte, dando voce ai ristoratori e ai protagonisti della competizione. A decretare la classifica una giuria composta da Elisa Venturini (assessore regionale), Daniele Canella (sindaco di San Giorgio delle Pertiche), Rosanna Nicoletto (sommelier), Dino Roncon (chef senior) e Roberto Brizzi (Sindaco di Bussolengo).

Per la Gastronomia Berny è arrivato anche il premio più simbolico, assegnato dal sindaco di Vo’ Mauro Delluniversità: il palio de “Le trippe pì bone de San Lorenzo”, che di edizione in edizione passerà nelle mani del nuovo vincitore. Dopo la seconda edizione, il palio comincia così a costruire la propria storia ed il proprio piccolo, ma decisamente gustoso, albo d’oro.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione e un buono spesa Prix, ma il vero protagonista è stato ancora una volta un piatto che appartiene alla memoria delle nostre comunità: povero negli ingredienti, paziente nella preparazione e ricchissimo di tradizione. Perché la trippa è così: o la ami o la lasci stare. Ma quando entra in gara, anche il piatto più umile può diventare protagonista. E a Vo’ la sfida è ormai una tradizione.

© Aerostato / TroppaTrippa.com

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E qui arriva la parte interessante: come si stabilisce qual è la “trippa più bona”? Il regolamento ha previsto quattro criteri di valutazione: aspetto, gusto, tradizione e abbinamento vino. Quattro elementi che hanno permesso alla giuria di valutare non soltanto la bontà del piatto, ma anche la sua capacità di raccontare la tradizione e di dialogare con il vino scelto dal ristoratore. Perché la gara, infatti, non si è giocata soltanto sulla trippa. L’abbinamento del vino proposto da ciascun partecipante è stata parte integrante della valutazione, aggiungendo alla sfida gastronomica anche quella componente enologica che ben si inserisce nel territorio dei Colli Euganei.

A contendersi il titolo sono state otto realtà della ristorazione: oltre ai tre locali classificati sul podio, hanno partecipato Agriturismo Le Businelle, Antica trattoria Santimaria, Bar locanda Al sole, Il secchio delle streghe e trattoria Al laghetto del Venda.

La serata è stata condotta e raccontata dal giornalista Renato Malaman, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle diverse proposte, dando voce ai ristoratori e ai protagonisti della competizione. A decretare la classifica una giuria composta da Elisa Venturini (assessore regionale), Daniele Canella (sindaco di San Giorgio delle Pertiche), Rosanna Nicoletto (sommelier), Dino Roncon (chef senior) e Roberto Brizzi (Sindaco di Bussolengo).

Per la Gastronomia Berny è arrivato anche il premio più simbolico, assegnato dal sindaco di Vo’ Mauro Delluniversità: il palio de “Le trippe pì bone de San Lorenzo”, che di edizione in edizione passerà nelle mani del nuovo vincitore. Dopo la seconda edizione, il palio comincia così a costruire la propria storia ed il proprio piccolo, ma decisamente gustoso, albo d’oro.

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