
La digeribilità della trippa era nota fin dal primo Medioevo, tanto è vero che già nell’undicesimo secolo un poema in latino opera della Scuola Salernitana, alla voce “frattaglie”, riportava i seguenti precetti di dietetica alimentare:
De visceribus animalium.
Egeritur tarde cor, digeritur quoque dure
Similiter stomachus, melior sit in extremitates.
Reddit lingua bonum nutrimentum medicinae.
Digeritur facile pulmo, cito labitur ipse.
Est melius cerebrum gallinarum reliquorum.
Dei visceri degli animali.
Tardo il cuor si digerisce:
Il ventriglio si smaltisce,
(Ai due stremi specialmente),
Benché duro, facilmente.
È la lingua una vivanda
Sustanzial, medica, e blanda.
Prestamente é il polmon trito
Da se stesso, e digerito.
I cervei più ancor son molli,
e quei massime de’ polli.