
SPAGNA – Il Centro de Interpretación di Nuevo Baztán propone per il 2026 una nuova edizione dei laboratori gastronomici Goyenechef, un percorso che usa la cucina come chiave per raccontare il Settecento e le influenze portate alla corte spagnola dalle regine straniere. L’iniziativa, guidata da Miguel Ángel Almodóvar e dallo chef Juan Manuel Calero e lanciata a marzo, prevede incontri al Palacio Juan de Goyeneche che uniscono storia, ricette e degustazione finale.
Tra le varie date in calendario, quella di sabato 25 aprile è dedicata alla regina Elisabetta Farnese, figura centrale della politica europea del XVIII secolo. Nata a Parma nel 1692 ed ultima discendente diretta della dinastia Farnese, arrivò in Spagna nel 1714 come seconda moglie di Filippo V. Il matrimonio, inizialmente considerato un accordo dinastico senza grandi implicazioni, si trasformò presto in un punto di svolta: Elisabetta assunse un ruolo attivo nella gestione del potere, soprattutto nei periodi in cui il re era meno presente per motivi di salute. La sua influenza si fece sentire nella politica estera, con una forte attenzione ai territori italiani, alla posizione dei suoi figli nelle dinastie europee, ed alla vita di corte, dove introdusse gusti, abitudini e riferimenti legati alle sue origini.
L’appuntamento a lei dedicato propone due ricette italiane – le tagliatelle al ragù e la trippa alla parmigiana – che riflettono la sua provenienza ed il legame con la tradizione emiliana. Nel contesto del laboratorio, il piatto diventa un modo per osservare come la cucina regionale italiana si sia intrecciata con quella spagnola, adattandosi ai prodotti locali senza perdere la propria identità.
Il programma completo dei Goyenechef include anche un incontro dedicato a Maria Luisa di Savoia, uno su Isabella d’Orléans ed uno su Maria Barbara di Braganza, ciascuno con ricette legate alla tradizione gastronomica dei rispettivi paesi d’origine. Tutte le attività sono gratuite, con posti limitati ed iscrizione obbligatoria.