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Trippa alla romana per Babbo Natale

Interamente girata a Roma, "Io sono Babbo Natale" è una divertente commedia per tutta la famiglia scritta e diretta dal regista e sceneggiatore Edoardo Falcone, che ha come protagonisti Marco Giallini e Gigi Proietti. Pur essendo un film natalizio girato nel 2020, in sala Ŕ uscito il 3 novembre 2021, ad un anno dalla morte di Proietti.

Il film narra la storia di Ettore (Marco Giallini), un ex detenuto che uscito di prigione non riesce a rifarsi una vita ma continua a condurre una vita allo sbando, facendo ci˛ che ha sempre fatto, ossia rubare. Durante uno dei suoi furti entra in casa di un amabile signore, Nicola Natalizi (Gigi Proietti), che gli rivela di essere Babbo Natale. Ettore si rifiuta di credere alle parole dell'uomo, e cerca di derubarlo scoprendo però un enorme magazzino pieno di giocattoli che cerca di piazzare sul mercato nero. Il rapporto tra i due si consolida quando, in cambio di vitto e alloggio - ma soprattutto per ottemperare (sulla carta) al percorso di reinserimento sociale - Ettore accetta di fare da assistente a Nicola, preparandogli addirittura la trippa alla romana, con mentuccia a fine cottura ed abbondanti spolverate di formaggio.

La trippa in questo film ha un valore semantico particolare, come scrive Mauro Donzelli, critico e giornalista cinematografico: "La trippa come la pasta e ceci. Poche cose come il cibo, dalle nostre parti, pu˛ sintetizzare con efficacia un mondo di riferimento. Il memorabile piatto povero de 'I soliti ignoti' identificava una congrega di piccoli criminali da strapazzo, ma pieni di umanitÓ, unificando le varie provenienze geografiche di un'Italia in pieno boom economico. 'Io sono Babbo Natale' ci propone invece una trippa preparata con attenzione, al massimo un pizzico liquida, a rappresentare un'umanitÓ sincera e popolana. Quella di cui [...] Gigi Proietti Ŕ stato fino all'ultimo sommo ambasciatore. Questa commedia malinconica, adatta alle famiglie, Ŕ proprio l'interpretazione finale di un maestro troppo trascurato dal cinema, rispetto alla sua grandezza, che qui sembra cedere il testimone a Marco Giallini, suo ammiratore ed altro esempio di romanitÓ trasudante ironia e disincanto."

Quando Nicola si trasformerà in Babbo Natale, portando Ettore in giro per il mondo a bordo della slitta magica, costui se ne approfitterà inizialmente per continuare a commettere furti. Il lieto fine però non può mancare, ed il film - una favola ben costruita per bambini ed adulti - si dipana secondo i canoni classici delle storie di Natale, soffermandosi sui valori della generosità, dell'amicizia e degli affetti familiari, e terminando come da copione con la redenzione a pieni voti del "cattivo".


 La trippa al cinema - La trippa si trova menzionata fin dalle prime comiche degli anni Venti, ma si ritrova poi anche in produzioni successive e di ogni genere cinematografico: dai divertenti cortometraggi muti in bianco e nero degli albori dunque alle commedie sia italiane che straniere, dalle soap opere asiatiche ai film dell'orrore di serie B, perfino in film di fantascienza.


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